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L’Ecosistema digitale per la Cultura della Campania, primo ecosistema digitale regionale dedicato alla conservazione e digitalizzazione del patrimonio culturale è anche il primo ecosistema d’Italia di cui è stata certificata l’interoperabilità con Ecomic, il sistema collaborativo del Ministero della Cultura (Mic), finanziato dall’Unione europea, distribuito e promosso da Digital Library per sostenere la trasformazione digitale del settore culturale.

L’annuncio è stato dato da Andrea De Pasquale, direttore generale digitalizzazione e comunicazione del MiC durante la prima giornata di “Cultura Campania – Ecosistema Digitale per la Cultura. Orizzonti digitali e patrimonio culturale in corso a Napoli il 6 e 7 dicembre 2025.

L’interoperabilità, come spiegato da Giuliano Romalli, direttore Digital Library del MiC, è stata possibile grazie alla lungimiranza della Regione Campania che, attraverso l’Ufficio Speciale Amministrazione digitale, ha messo in piedi un sistema in grado di consentire la condivisione dei dati e il loro riutilizzo a livello nazionale. Una pratica alla base del successo di Sinfonia (Sistema informativo della Regione Campania) che, come spiegato dal direttore generale dell’Ufficio Speciale Amministrazione digitale della Regione Campania, Massimo Bisogno, oltre alla Cultura viene applicato anche in altri settori quali Sanità, Trasporti, Agricoltura.

La prima giornata, al Museo Madre, è stata introdotta e moderata da Rosanna Romano, direttore generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania, ed è stata interamente dedicata a un percorso di confronto istituzionale e tecnico sulla digitalizzazione del patrimonio culturale in Regione Campania. 

Partito nel 2018 grazie all’integrazione di tre progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale campano sostenuti dalla politica di coesione europea – POR Campania FESR 2014-2020- Sistema Informativo Culturale – Move to Cloud/ ARCCA – Architettura della Conoscenza Campana / BiblioARCCA – ARchitettura della Conoscenza CAmpana per Archivi e Biblioteche – l’Ecosistema digitale per la Cultura della Campania è riuscito, a oggi, a digitalizzare oltre 5 milioni di opere appartenenti a diversi domini culturali (Archivistico, Bibliotecario, Archeologico, Storico Artistico, Teatrale, Musicale e Cinematografico), divenendo un punto di riferimento per studiosi, cittadini e turisti.

L’Ecosistema digitale per la Cultura della Campania, che proseguirà la sua azione di digitalizzazione anche grazie a ulteriori fondi a valere sul PNRR, infatti non è solo un metodo di fruizione da remoto delle opere, ma anche uno strumento per integrare l’esperienza diretta presso i luoghi della cultura, come ha spiegato Alessandro Castagnaro, referente scientifico del portale Via dei Musei, area interessata dalle visite del 7 dicembre.

Grazie a infopointcontenuti immersiviricostruzioni tridimensionali e percorsi tematici personalizzati, i cittadini e i visitatori potranno scoprire in prima persona il potenziale delle tecnologie applicate al patrimonio, esplorando museiarchivi e complessi monumentali tra cui le collezioni d’arte contemporanea al Museo Madre, le opere della Quadreria dei Girolaminidocumenti storicimanoscritti e testi antichi in altissima risoluzione presso il Museo Filangieri, il Pio Monte della Misericordia e Il Cartastorie, le risorse sulla storia della musica napoletana presso la Stanza della Memoria, l’Atlante del Cinema e la Mediateca dello Spettacolo al Teatro Trianon–Viviani. L’Ecosistema Digitale, infatti, consente ai visitatori di prepararsi all’esperienza di visita, per poi riviverla durante il percorso museale arricchendola e integrandola.

PRENOTA LE VISITE GUIDATE DEL 7 DICEMBRE