L’Area Interna Alto Matese, composta da 17 comuni della provincia di Caserta, è caratterizzata da spopolamento, difficoltà di accesso ai servizi essenziali e isolamento infrastrutturale.
L’Area interna si estende su una superficie complessiva di 543,49 km², con una popolazione al 31/12/2024 di 36.323 abitanti. L’area è interamente classificata come “periferica” secondo la SNAI, e mostra una densità abitativa media di circa 67,7 ab/km², con forti differenze interne tra i comuni più accessibili e quelli montani. Il territorio si caratterizza per un ambiente montano di alto valore naturalistico e ambientale, fortemente identitario ma al contempo segnato da difficoltà strutturali: isolamento, invecchiamento demografico, disoccupazione giovanile, marginalità dei servizi essenziali (sanitari, scolastici, di mobilità). Tali criticità si accentuano nel versante montano (Letino, Gallo Matese, Valle Agricola, San Gregorio Matese), mentre il versante pedemontano (Piedimonte Matese, Alife, San Potito Sannitico) rappresenta il fulcro dei servizi e delle relazioni socio-economiche del territorio.

La dinamica demografica è negativa, con una perdita complessiva del 9,47% della popolazione tra il 2012 e il 2022. Alcuni comuni hanno registrato cali particolarmente significativi, come Gallo Matese (-23,2%), Valle Agricola (-21,5%) e Raviscanina (-16%). Solo San Potito Sannitico ha mostrato un leggero incremento (+0,82%). Al 31/12/2024, la popolazione totale è pari a 36.323 abitanti su una superficie di 543,49 km², con una densità media di 67,7 ab/km².
La situazione è aggravata da un forte squilibrio generazionale, dovuto alla fuga di giovani e all’invecchiamento della popolazione residente. La viabilità interna è frammentata e in parte obsoleta, soprattutto nei tratti montani (SP83, SP89, SP331, SP273). In molte aree i collegamenti sono soggetti a criticità legate a frane, restringimenti e assenza di manutenzione, con impatti negativi su mobilità scolastica, lavorativa e turistica.
La mobilità su gomma è oggi affidata prevalentemente a mezzi privati; il trasporto pubblico intercomunale è debole e poco integrato. Le connessioni ferroviarie più vicine si trovano a Vairano-Caianello e Venafro (FS Silver), con limitati collegamenti diretti ai centri dell’area. Il 64,7% dei cittadini intervistati ritiene che le difficoltà di mobilità siano un ostacolo allo sviluppo e il 74,4% le considera un freno per il turismo. Le principali criticità percepite riguardano le buche stradali (74,5%), la tortuosità dei percorsi (55,3%) e la presenza di fauna selvatica (36,1%).



