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L’Unione europea ha ridotto di ulteriori 60 mila euro la sanzione giornaliera inflitta all’Italia per la gestione dei rifiuti in Campania, portando l’importo della multa giornaliera a 20mila euro dai 120mila iniziali.

Il taglio arriva dopo il completamento del fabbisogno di trattamento della frazione organica (-40mila€) e l’entrata in piena funzionalità dell’impianto per il trattamento delle ecoballe di Giugliano (-20mila€) che recupera materiali riciclabili (principalmente plastici e ferrosi) e produce Combustibile Solido Secondario (CSS) dalla frazione non riciclabile.

Il primo impianto per l’organico è stato realizzato a Tufino, mentre è imminente l’attivazione di quelli di Pomigliano d’Arco e Marigliano. Gli altri impianti previsti dal piano regionale dovrebbero essere completati entro il 2029.

La sanzione era stata comminata all’Italia dalla Corte di Giustizia UE nel 2015 per la gestione dei rifiuti in Campania, con una sanzione forfettaria di 20 milioni di euro più una penale giornaliera (inizialmente 120.000€).

La prima riduzione di 40 mila euro della sanzione era avvenuta nel 2022 per l’avvio dell’impianto di Caivano e per aver portato fuori dalla Campania un milione di tonnellate di ecoballe.

Gli strategici impianti di di Caivano e Giugliano, deputati al trattamento e recupero del materiale estratto dalle ecoballe stoccate durante l’emergenza rifiuti, con anche la finalità di produrre materiale utile per la produzione di energia tramite termovalorizzazione, hanno beneficiato anche di risorse rinvenienti dall’adesione all’iniziativa SAFE dell’Unione europea (delibera Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile del 25 giugno 2025)

Resta aperto il nodo della capacità di smaltimento in discarica: Bruxelles stima un fabbisogno residuo di circa 284 mila tonnellate annue. La Regione punta però su stoccaggi temporanei e sulla riduzione dell’indifferenziato attraverso l’aumento della raccolta differenziata.