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La Campania è l’unica regione in Italia che ha dato vita a un coordinamento che ha permesso un buon sequenziamento sul Covid-19.

La regione ha finanziato, con 7 milioni di euro una serie di progetti di Ricerca, tra cui il progetto di sequenziamento che tiene insieme le competenze scientifiche del l’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Pozzuoli, dell’istituto nazionale tumori “Fondazione Pascale”, dell’ospedale Domenico Cotugno di Napoli e dell’istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno.

Ciò ha permesso alla Campania di essere la prima regione d’Italia per sequenze depositate nel database di riferimento mondiale dei contagi (Gisaid.org). La Campania infatti fa più del 50% di tutti i sequenziamenti italiani e di questi il 39% è coperto dal solo Tigem.

Ciò sta consentendo anche di monitorare con attenzione la diffusione della variante Delta che, come dichiarato all’ANSA da Andrea Ballabio, professore di genetica medica all’Università Federico II di Napoli e Direttore dell’Istituto Tigem, attualmente copre il 77% di chi in Campania ha il Covid19”. La percentuale emerge dai sequenziamenti effettuati al Tigem.

I sette milioni di euro destinati a progetti di ricerca e sviluppo nel campo del miglioramento dell’epidemiologia e della sanità pubblica, rientrano nel Piano per l’Emergenza Socio Economica che la Regione Campania ha approvato per fronteggiare la grave situazione che si è venuta a determinare con l’insorgenza dell’epidemia da Covid-19. Oltre un miliardo di euro (1.017 milioni) stanziato per finanziare specifiche misure di sostegno al settore sanitario e della ricerca, alle famiglie e al sistema produttivo.