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La IX edizione di Innovation Village si chiude il giorno della festa dell’Europa.

Grande la partecipazione e tanti i temi affrontati alla fiera evento sull’innovazione ideata da Knowledge for Business e sostenuta da Regione Campania e organizzata in collaborazione con ENEA, Sviluppo Campania e altri partner tra cui le Università della Campania, il CNR i distretti ad alta tecnologia, gli ordini professionali e le Aziende.

Fil rouge della manifestazione la Strategia di Specializzazione intelligente della Regione Campania e il suo continuo aggiornamento, attraverso il confronto con gli attori dell’innovazione. Discussione che si è dipanata tra le presentazioni e i workshop che hanno animato la due giorni a villa Doria d’Angri a Napoli.

Bioeconomia, Aerospazio, Quantum tech, Deep Learning e nuovi materiali, i settori chiave. Trasversalità e Sostenibilità le keywords. 

“Le innovazioni modificano il modo di pensare e definire gli Ecosistemi e accelerano la trasversalità tra le aree di specializzazione individuate dalla RIS3 della Campania” – così Valeria Fascione, assessore regionale alla Ricerca, Innovazione e Startup – che dall’innesto di nuove tecnologie vede nuove frontiere sulle quali lavorare.

“Una proiezione che rappresenta il nostro presente più che il nostro futuro. In quanto la riprogrammazione che terrà conto di questo confronto con il territorio deve avvenire in tempi brevissimi” – ha commentato Roberta Esposito, dirigente staff TA Adg PR FESR Regione Campania che a Innovation village ha portato il contributo della RIS3 Campania alla ricerca e innovazione.

Tra le aziende coinvolte nel processo di aggiornamento della Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Campania presenti a Innovation Village, la Medaarch società di progettazione attiva nel design e nell’architettura, specializzata in processi e tecnologie innovative e sostenibili. “Siamo contenti di vedere come poi i temi che noi abbiamo portato all’attenzione del tavolo li ritroviamo sui tavoli di lavoro di quest’anno – dice Amleto Picerno Ceraso che trova il format molto concreto e utile a dare impulso a tutti quelli che saranno i progetti di sviluppo della Regione Campania.

A sintetizzare le parole chiave della manifestazione, a margine della presentazione della VI edizione dell’Innovation Village Award Oscar Amerighi di ENEA il quale, nel ricordare l’eccellenza aerospaziale della Regione Campania, ha parlato della possibilità di integrare misure di recupero dei materiali di utilizzo dei materiali in un’ottica di circolarità.

La rigenerazione delle risorse è anche la chiave di volta per Stefania De Pascale del dipartimento Agraria di UNINA, secondo la quale dovremmo “praticare la circolarità e rendere molto più efficienti i nostri sistemi produttivi, soprattutto perché l’agricoltura sarà chiamata a sfamare una popolazione in grande crescita”.

Migliorare l’uso delle risorse sul nostro pianeta, un domani sarà utile anche a supportare la vita dell’uomo nell’esplorazione extra planetaria. Per ora è vero l’inverso, come ha spiegato Luigi Carrino, presidente Distretto Aerospaziale della Campania, parlando dei progetti divenuti realtà, come, ad esempio, quello fatto con i viticoltori del beneventano e dell’avellinese per un uso migliore delle risorse idriche e il contrasto alle malattie delle piante in maniera non invasiva e non inquinante così come quelli per la tutela delle linee ferroviarie interne regionali.

In tema di trasporti l’innovazione è stata integrata dalla società regionale EAV che, come ha spiegato Pasquale Rovito, contribuirà a migliorare in modo radicale i servizi e la sicurezza.

Dalle reti ferroviarie che mettono in connessione luoghi e persone a quelle intellettuali che permettono lo sviluppo di una nuova generazione di imprese. È l’obiettivo della Fabbrica Italiana Innovazione come ha raccontato Mariangela Contursi, direttrice generale di Spici, che offre un supporto concreto nel far emergere e organizzare le competenze per fare in modo che le idee innovative abbiano successo sul mercato.

Una sfida, quella dello sviluppo della Campania, che deve tenere conto anche dell’aumento del divario economico che si avrà tra le aree del nostro paese a causa dell’impatto del cambiamento climatico. Il sud sarà ancora più penalizzato ha ricordato Vincenza Faraco, coordinatrice scientifica della task force BioEconomia circolare, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Per questo motivo le attività di green-match si focalizzeranno sulle aree marginali seguendo i principi del Green Deal europeo praticando un approccio multidisciplinare e integrato.

A favorire una transizione digitale e green contribuiranno anche le missioni del PNRR. A parlarne è stata Donatella Proto, direttore generale dell’unità di missione attuazione PNRR MIMIT, la quale ha ricordato anche l’impegno delle misure utili a superare il gender gap in imprenditoria e favorire  il trasferimento tecnologico attraverso centri come il Meditech. Centro di Competenza poliregionale, attivo in Puglia e Campania, nato come un facilitatore dell’adozione delle tecnologie abilitanti di Industria 4.0 da parte delle PMI e della Pubblica Amministrazione.

Angelo Giugliana, direttore generale Meditech, ha infatti sottolineato la messa a disposizione, a Napoli, di una rete di più di 40 chilometri per permettere di fare sperimentazioni di crittografia quantistica. Deep Learning e Quantum Technology, su cui la Regione Campania, attraverso la politica di coesione europea sta investendo molto, saranno estremamente importanti per lo sviluppo delle tecnologie high tech.

Se le tecnologie quantiche e il deep learning renderanno più veloce l’elaborazione dei dati, quello che resta da cambiare è il modo in cui otteniamo i materiali. “Non attraverso logiche estrattive, ma attraverso logiche generative”. È questo il cambio di paradigma che chiede Paolo Netti, direttore IT@CRIB e docente UNINA, secondo il quale è necessario integrare le conoscenze che abbiamo oggi per rendere i processi industriali altamente sostenibili.

Concetti che il professore dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, Amedeo Lepore, coautore del libro “L’evoluzione della bioeconomia circolare, un motore per lo sviluppo industriale dell’Italia e del Mezzogiorno”, presentato nel corso dell’Innovation Village, ha definito in evoluzione permanente e alla ricerca di una sintesi che possa consentire una innovazione tecnologica basata su prodotti che avranno un ciclo di vita molto più lungo. 

Quindi la sfida è quella di trovare quei materiali che rispondono alle nuove tecnologie e alle nuove esigenze che il mondo ha a causa dei cambiamenti climatici. Ed è su questo che Materias, Early Stage Combined Accelerator per l’avvio di start up basate su materiali innovativi, si pone come obiettivo, come spiegato dalla CEO Caterina Meglio.

Tre i pilastri della bioeconomia, come ha sottolineato, Mario Bonaccorso, direttore del cluster dell’economia circolare SPRING, la rigenerazione territoriale, la tutela del suolo e l’interconnessione tra i settori. Un elemento molto importante da considerare perché consente di conciliare lo sviluppo industriale e la creazione di posti di lavoro con la tutela dell’ambiente e della salute umana e animale. Ecco perché una regione come la Campania, che ha un forte settore e una forte capacità di fare ricerca, può essere una leva per creare sviluppo industriale.