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La Regione Campania dal 16 al 18 maggio è stata tra le istituzioni protagoniste del Forum della Pubblica amministrazione che si è svolto a Roma.

Ripartiamo dalle persone, Per una PA al centro delle nuove sfide, con questo titolo il Forum ha voluto attirare l’attenzione sulla necessità di attrarre i talenti e valorizzare le persone che già lavorano nelle amministrazioni per una PA che vuole accompagnare i grandi processi di trasformazione del Paese.

La Programmazione Regionale del Fondo europeo di Sviluppo Regionale, la Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (RIS3 Campania) e i servizi di Sanità Digitale, sono i principali temi con i quali la Regione Campania ha preso parte alla manifestazione. “Un’importante occasione di confronto e di scambio tra tutte le pubbliche amministrazioni italiane in un momento importante per verificare il lavoro fatto e le prospettive che ciascuna amministrazione si è data per far crescere sempre di più i servizi per i cittadini e far percepire l’utilità della Pubblica Amministrazione” per Sergio Negro, Autorità di Gestione del PR Campania FESR che ha posto l’accento sull’utilizzo dei fondi europei in prima linea per finanziare la digitalizzazione e sviluppare nuove tecnologie utili alla cittadinanza e alle imprese.

Sull’uso dei fondi europei e sulla necessità di una spesa coerente tra le diverse fonti di finanziamento Nicola De Michelis dirigente della Commissione europea, Direzione generale della Politica regionale e urbana, è intervenuto a margine dell’evento Il Programma Capacità per la Coesione 2021-2027: spendere di più e meglio i Fondi dell’Unione europea sul territorio. De Michelis ha sottolineato l’importanza di un dibattito pubblico sulle risorse della Politica di Coesione. Una ingente quantità di investimenti che rischia di essere offuscata dalle priorità di spesa del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Il PNRR ha sicuramente tempi di attuazione più stretti – dice De Michelis – ma le finalità sono comuni e la discussione dovrebbe essere organica e omogenea per utilizzare al meglio la coda delle risorse della Programmazione 14-20, quelle della 21-27 e i fondi del PNRR”.